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martedì 2 giugno 2009

Risoluzione video siti internet: risultati sondaggio

In un mio precedente post di febbraio, avevo trattato lo stato attuale della risoluzione video dei siti internet, e in quell'occasione avevo aperto un paio di sondaggi per cercare di capire qual'era la tendenza dei visitatori (che ringrazio uno per uno per la partecipazione) di questo blog, e qual'era il loro pensiero in relazione a se fosse giunta ora di passare ad una risoluzione maggiore o se quella attualmente usata e tacitamente definita come standard, fosse più che sufficiente al bisogno degli utenti.

Ebbene, dai risultati del sondaggio è uscito che la maggioranza dei visitatori (38%) del blog utilizzano risoluzioni video pari a 1280x1024 pixel o similari (dimostrando così l'effettiva validità della mia analisi), quindi a seguire, abbiamo il popolo degli utenti che utilizza gli ormai famosi 1024x768 pixel (22%), al terzo posto troviamo il gruppo dei visitatori che usano risoluzione pari o superiore a 1440x900 pixel (18%), infine, a seguire con una piccola percentuale, troviamo tutte le altre risoluzioni video.

Nonostante questo interessante dato, che dimostra l'effettiva propensione da parte degli utenti ad adottare una risoluzione maggiore rispetto ai 1024x768 pixel standard, data anche dal fatto che i monitor con diagonali da 19" o superiori hanno raggiunto prezzi abbastanza abbordabili (ovviamente non ci si riferisce ai top di gamma, per i quali si arriva facilmente a spendere anche 1500 euro o più), è però curioso notare come non sia altrettanto netto il pensiero degli utenti relativamente al fatto di aumentare la risoluzione delle pagine web.

Analizzando il secondo sondaggio, dove veniva chiesto se secondo gli utenti fosse ora di cambiare la risoluzione delle pagine dei siti web, aumentandone le dimensioni dai 1024x768 ai 1280x1024 pixel di risoluzione video, è emerso che gli utenti restano tutt'ora divisi in due "fazioni", una propensa a dare una svolta in favore di risoluzioni maggiori, e una fedele all'ormai collaudato e standardizzato 1024x768. C'è da sottolineare che, anche se di poco, ne esce comunque vincente il gruppo dei SI con un 46%, contro il gruppo dei NO con un 44% ed il restante 9% di indecisi.

In ultima analisi, quindi, possiamo dire che nonostante gli utenti ormai tendano ad utilizzare monitor con diagonali sempre maggiori e preferiscano risoluzioni di 1280x1024 pixel o superiori, l'effettiva necessità di passare a tali risoluzioni video anche per quello che riguarda i siti web non è sentita così tanto da portare l'ago della bilancia nettamente verso tale risoluzione.

Per concludere, quindi, direi che il giorno in cui i siti internet inizieranno a godere dei vantaggi dati dalle risoluzioni video più elevate è ancora lontano da venire (nel senso che non ci si deve aspettare un cambiamento repentino dall'oggi al domani), e che dovremo attendere ancora qualche anno prima di poter usufruire di pagine web più ampie.

Voi cosa ne pensate?


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venerdì 13 marzo 2009

Capture .NET – Catturiamo schermate…ma non solo

Rivolto a tutti coloro che hanno avuto almeno una volta bisogno di catturare una schermata di Windows, ma non solo, ecco Capture .NET.

Capture .NET, nella sua versione free, è uno strumento molto utile e potente, soprattutto per chi si occupa di design (sia esso relativo ad interfacce o siti web) oppure ha a che fare quotidianamente con la stesura di testi corredati da schermate esemplificative (come ad esempio post per i blog, help on-line di applicazioni, tutorial, ecc…), ma con un occhio di riguardo anche agli sviluppatori.

Tra le caratteristiche più interessanti di questo “Coltellino svizzero degli strumenti per PC” (come viene definito sul sito, dal suo programmatore), spiccano in primis, la possibilità di cattura di schermate video in 4 modalità differenti:

  • Window/Object, che da la possibilità di catturare singole finestre o oggetti in esse contenuti (barre degli strumenti, viewport, aree della barra applicazioni di Windows, …) semplicemente passandovi sopra il puntatore del mouse (l’elemento verrà evidenziato con un bordo colorato);
  • Region, permette di selezionare con il mouse una regione rettangolare dello schermo da catturare;
  • Freehand, permette all’utente di catturare una regione dello schermo irregolare, effettuando la selezione dell’area interessata tramite una linea disegnata a mano libera sullo schermo;
  • Full Screen, per catturare l’intera schermata.

Inoltre, una volta effettuata la cattura, l’immagine viene aperta all’interno di un semplice editor interno al programma, che permette all’utente di effettuare semplici operazioni, come la possibilità operare ulteriori catture, disegno di linee a mano libera, aggiungere un effetto ombra, dissolvenza o tipo foglio strappato al bordo dell’immagine, fare il crop o ruotare l’area catturata, convertire la bitmap in un’immagine rappresentata da caratteri ASCII ed infine salvare il tutto su disco nei formati .BMP, .JPG, .PNG, .GIF e .TIF.

A queste, si aggiunge un comodo e pratico color picker che ci permette di avere a disposizione:

  • una nostra palette personalizzabile, dove poter definire fino a 19 colori a scelta;
  • l’area di selezione dei colori, composta dal classico disco con tutte le sfumature dello spazio colori RGB e lo slider per l’intensità, e sei slider suddivisi in due gruppi: le componenti Tonalità, Saturazione, Luminosità (HSB) e le componenti Rosso, Verde, Blu (RGB), entrambi corredati dei rispettivi text box relativi ai valori numerici espressi dagli slider;
  • un comodo pulsante scorciatoia che ci permette di accedere ad una lista di selezione suddivisa in tre tab (colori personalizzati, ordinati per nome secondo standard Web, ordinati secondo gli attributi colore dell’interfaccia di Windows);
  • un pulsante a forma di bacchetta magica per la selezione di un colore direttamente dallo schermo;
  • un pulsante per la generazione casuale di un colore;
  • tre pulsanti che permettono rispettivamente di aumentare l’intensità del colore, diminuirla, e aggiungere il colore selezionato nella palette sopra menzionata;
  • una piccola area d’anteprima del colore attualmente selezionato;
  • infine, tre comodi text box nei quali viene espresso il valore del colore selezionato, sotto forma di numero intero (intero a 32 bit con segno, per la precisione), componenti RGB (come da standard CSS) e relativa terna RGB in formato esadecimale (nel formato RRGGBB).

Abbiamo, quindi, la possibilità di controllare un po’ la nostra privacy, tramite lo strumento Privacy Eraser messo a disposizione da Capture .NET.  Con esso sarà possibile ripulire la cronologia dei vari browser e degli ultimi file aperti dalle diverse applicazioni installate nel sistema, si potranno eliminare selettivamente i vari cookie presenti sul pc, sarà possibile ripulire completamente varie aree del sistema (clipboard, cestino, files temporanei, documenti recenti, storico dei comandi/ricerche eseguiti in Windows), istantanee della memoria, file di log di Windows, azzeramento del file della memoria virtuale, e molto altro.

Un ulteriore strumento che ai più smanettoni potrebbe essere utile e il Window Spy.  Questo tool ci permette di selezionare un elemento qualsiasi di una qualsiasi area dello schermo, e quindi ottenere svariate informazioni di sistema relative alla selezione (handle assegnato dal sistema all’oggetto, nome dell’oggetto, tipologia, nome della classe di appartenenza, eventuale testo visualizzato) e al genitore (parent) che lo ha generato.

Al già nutrito set di strumenti a disposizione, si aggiunge un pratico visualizzatore delle font installate nel sistema o presenti in una qualsiasi cartella di un qualsiasi hard disk del pc, corredato di anteprima della tabella caratteri (e relativi codici hex) e anteprima di una testo qualsiasi definito dall’utente. Inoltre (come se non bastasse), ci viene messa a disposizione la possibilità di selezionare dimensione e stile (grassetto, corsivo, sottolineato, barrato) della font in anteprima, oltre alla possibilità di modificarne il colore ed ottenerne il relativo codice HTML (tag ).

A completare l’elenco degli strumenti, abbiamo:

  • un convertitore da CHM (formato help di Windows) ad HTML;
  • un pulsante (degree) per calcolare l’angolo (in gradi) e le coordinate X,Y dal pulsante in questione ad un qualsiasi elemento dello schermo;
  • un righello regolabile ed orientabile sia in orizzontale che in verticale, con la possibilità di definirne l’unità di misura da adottare (punti, pixel, centimetri e pollici) e il fattore di zoom da utilizzare;
  • ed infine, un comodo orologio con calendario.

Per ogni operazione relativa a misurazione e cattura, si ha a disposizione in un’area del video l’ingrandimento della porzione di schermo sulla quale è posizionato il puntatore del mouse.

Visivamente, l’applicazione si presenta come una finestra trascinabile oppure ancorabile in un precisa posizione dello schermo.

Sulla barra del titolo possiamo scorgere i pulsanti:

  • slide, per ridurre la finestra agli strumenti essenziali ed ancorarla ad un lato dello schermo;
  • rotate, per orientare il righello delle quattro direzioni;
  • stretch, per allungare/ridurre le dimensioni della finestra;
  • ruler mode, per ridurre la finestra alla visualizzazione del solo righello;
  • lock, per ancorare la finestra in una precisa posizione dello schermo;
  • hide, per nascondere la finestra (è possibile richiamarla tramite clic destro sull’icona che compare nella tray area);
  • close, per chiudere (ovviamente) l’applicazione.

Nella barra del titolo è anche possibile vedere le informazioni relative alla finestra di Capture .NET (posizione e dimensione) e al puntatore del mouse (posizione), e i gradi dell’ultima misurazione effettuata con lo strumento degree.

Se a tutto questo aggiungiamo anche la possibilità di creare post-it, impostare alarmi ad orari prestabiliti, sincronizzare l’orologio di sistema con uno dei tanti time server sparsi per internet, effettuare cronometrazioni e conto alla rovescia, visualizzare le fasi lunari, effettuare semplici backup programmati dei favoriti di internet explorer e delle mail, personalizzazione dell’applicazione in modo capillare (dal colore, alla lingua, passando per opacità della finestra, stile dell’orologio, modalità di avvio, protezione con password e molto altro), definizione di scorciatoie per l’avvio veloce (quicklaunch) di applicazioni, e possibilità di richiamare la maggior parte delle funzioni messe a disposizione tramite combinazioni da tastiera, beh, non si può che dare un voto più che positivo a questo strumento, già ottimo nella sua versione free.

L’ideale per tutti quelli che sono alla ricerca di uno strumento completo e free per il loro Windows XP, oppure non si accontentano del semplice Strumento di cattura di Windows Vista.

Capture .NET è disponibile sul sito di fish’s dotNET nelle versioni free e pro (acquistabile a 15$ US per 1 licenza – maggiori dettagli possono essere reperiti sul sito).  Entrambe le versioni sono compatibili con Windows 2K/XP/2K3/Vista e 7 sia a 32 che a 64 bit.  La versione FREE è basata sul .NET Framework v1.1 e quindi compatibile con i framework dalla versione 1.1 sino alla 3.5, mentre la versione PRO si basa sul .NET Framework v2.0 e quindi richiede almeno la versione 2.0 del framework per poter funzionare.

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lunedì 23 febbraio 2009

Facciamo il punto sulla risoluzione video in Internet

Chi si è cimentato almeno una volta nella creazione di un sito qualsiasi, sicuramente si sarà trovato a dover fare i conti con la risoluzione video.  Purtroppo, questo è un problema a cui non tutti prestano attenzione, con il risultato di avere sparsi per Internet, siti enormi che ci obbligano a scrollare in lungo e in largo per poter visionare la pagina interessata nella sua interezza.

Mi è capitato di imbattermi in alcuni siti fotografici dove le foto (non poche) venivano disposte orizzontalmente nella pagina, obbligandomi a scrollare, anche non di poco, l’intera pagina per poterle vedere tutte.  Questo, oltre che fastidioso, è anche controproducente per il visitatore del sito in quanto, il caricamento di tutte queste foto unito allo scrolling obbligatorio, appesantisce il sito e soprattutto la macchina di quei visitatori che non hanno un sistema abbastanza potente da gestire il rendering di pagine così grosse (chi si è trovato a visitare uno di questi siti con un pc entry-level non molto potente di qualche anno fa sa cosa intendo). Se poi a questo aggiungiamo anche le connessioni internet non sempre performanti (qualcuno si ricorda i 56K, che qualcuno è ancora oggi obbligato ad usare?)

Quello della gestione dello spazio a disposizione in una pagina web in funzione della risoluzione video, è un problema sempre un po’ dibattuto tra coloro i quali sostengono che sarebbe corretto adottare una risoluzione e quelli che sostengono invece che tale risoluzione è ormai obsoleta e bisognerebbe passare ad una maggiore.

Quello che vorrei esporre adesso è il risultato di un’analisi che ho fatto sulla risoluzione video dei visitatori del blog (che vorrei ringraziare uno per uno se potessi, perchè sono sempre numerosi…GRAZIE!).

Ma passiamo ai numeri….

Analizzando i risultati sulle statistiche dei vistatori del sito (fonte: Google Analytics – potete trovarne un estratto in questo file .pdf) ho potuto constatare che una piccola fetta di visitatori è ancora legata alla risoluzione di 800x600 pixel, mentre attualmente la maggior parte degli utenti utilizza ancora una risoluzione video di 1024x768 pixel, rimanendo negli standard degli ultimi anni.

Confrontando i valori, però, mi sono accorto di una cosa: una grande fetta di utenti utilizza differenti risoluzioni superiori a quella considerata attualmente standard. Mi riferisco nel caso specifico alle risoluzioni video che vanno da 1152 a 1280 pixel di larghezza e da 800 a 1024 pixel di altezza.  Se, ad esempio, sommassimo tutti questi vistatori, otterremmo un valore superiore di più di un centinaio di unità rispetto al numero di vistatori che utilizzano 1024 pixel di risoluzione video orizzontale, facendo pendere l’ago della bilancia, non più verso gli utenti che usano la risoluzione standard, ma bensì verso utenti che sfruttano risoluzioni superiori.

Questo risultato quindi mi ha portato a pormi una domanda: oggi sarebbe ancora corretto progettare pagine web tenendo come riferimento la risoluzione di 1024 pixel, oppure sarebbe meglio iniziare a progettare tenendo conto della maggiore risoluzione che molti utenti iniziano ad utilizzare (cosa data anche dal fatto che con il calare dei prezzi, si tende ad acquistare monitor più grandi)?

E’ anche da precisare, però, che molti utenti che utilizzano risoluzioni video maggiori di 1024x768 pixel, di solito tendono a navigare usando la finestra del browser ridimensionata, magari affiancata da un’altra applicazione.

Mi piacerebbe conosciere il vostro parere. Sapere come vi trovate a navigare con la risoluzione video da voi utilizzata. Se secondo voi i siti da voi visitati tendono ad essere conservatori, rispettando la risoluzione standard di 1024 pixel, o se invece iniziano lentamente a migrare verso risoluzioni superiori. Mi piacerebbe sapere anche se secondo voi sarebbe ora di iniziare a migrare ai 1280 pixel, e magari sacrificare un po’ coloro che ancora utilizzano risoluzioni minori, oppure rimanere fedeli ai 1024 pixel e sacrificare lo spazio reso disponibile dalle risoluzioni maggiori.

Per facilitare un po’ le cose ho messo un paio di sondaggi per poter indicare la vostra risoluzione ed esprimere se secondo voi sarebbe ora di incominciare tale migrazione nella progettazione.  Ma mi piacerebbe poter leggere anche vostri commenti per fare meglio il punto della situazione.

Ringrazio sin da ora tutti quelli che parteciperanno. Inoltre vorrei fare un saluto particolare (anche se so che non lo vedrà mai) a quel visitatore che è passato di qui con una configurazione di 4x4 monitor!!! 6400x5120 pixel per un totale di 4x4 monitor da 1600x1280 pixel di risoluzione cadauno. Grazie per avermi fatto sognare per un istante!

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martedì 17 aprile 2007

Unità di misura dell'informatica

Navigando per i vari forum, ho potuto notare come ancora oggi ci sia una discreta confusione su ciò che stanno a significare le varie unità di misura usate nell'informatica, e come esse vengano usate dai vari produttori di hardware.

Il mio intento, qui, è quello di chiarire il più possibile questo argomento, restando comunque al di fuori di spiegazioni troppo tecniche o complicate, proprio per rendere l'argomento il più semplice possibile.

Quindi, per cominciare, va subito detto che in informatica l'unità di misura basilare è il bit (Binary digIT), l'elemento più piccolo che un computer può capire ed elaborare. Esso può avere due soli valori zero oppure uno. Con 8 bit si identifica un byte (cioè un numero che può avere un valore da 0 a (2^8)-1 = 255).

Partendo da questa unità di base si possono poi trovare vari multipli (byte, kilo-byte, mega-byte, ecc...) i quali, però, utilizzando gli stessi prefissi specificati nel Sistema Internazionale (SI) hanno portato con il tempo diverse incongruenze nel campo informatico, generando spesso confusione ai "non addetti ai lavori".

Questa confusione generale è stata data soprattutto dal fatto che tutti i produttori di hardware per l'immagazzinamento di dati (hard-disk, CD, DVD, ...) hanno adottato come loro unità di misura i vari prefissi del SI intesi proprio come potenze di 10 (es., 1MB = 1.000.000 byte) e non potenze di 2 (dove 1MB = 1.048.576 byte), mentre la stragrande maggioranza delle persone utilizza indistintamente maiuscole e minuscole per indicare le varie unità di misura.

Per risolvere il problema, è stato introdotto un nuovo sistema di prefissi, standardizzato dal IEC (International Electrotechnical Commission) che dovrebbe risolvere ogni ambiguità nell'identificazione delle varie unità di misura. Questo sistema, semplicemente, introduce una semplice particella (bi) dopo le prime due lettere del prefisso (es., Giga -> Gibi, Mega -> Mebi), andando così a distinguere tra i riferimenti alle potenze decimali (Mega, Giga, Tera, ...) e le potenze binarie (Mebi, Gibi, Tebi, ...).

Un'ulteriore nota, molto importante, è l'utilizzo delle maiuscole/minuscole nel modo corretto. Difatti, per definizione, in informatica i bit vengono identificati attraverso una b, mentre i byte vengono identificati con una B. Inoltre, sarebbe importante seguire le direttive del SI, dove viene specificato che la lettera da usare per Kilo è k (minuscola), mentre le lettere per tutte le altre unità di misura devono essere maiuscole (Mega = M, Giga = G, ...), e questo vale anche per le loro controparti binarie.

Un'ultima precisazione. Oggi giorno, per una sorta di convenzione non scritta, vengono utilizzati i bit ed i relativi multipli per definire qualsiasi informazione di tipo temporale (trasmissione dati su linea telefonica, via satellite, tra processore e memoria, su connessione LAN/USB/Firewire, ...), mentre, per le informazioni di tipo spaziale (dimensione file su HDD, DVD, CD, nella RAM, ...) vengono usati il byte e relativi multipli. Quindi, parlando ad esempio di connessione ADSL a 4096 Mb, noi ci stiamo riferendo ad una connessione che trasmette dati ad una velocità teorica di 4096 Megabit e non MegaByte. Sviluppando ulteriormente la cosa otterremmo che 4096 Mb corrispondono a 4096/8 = 512 kB (kiloByte).

Dopo questa breve disamina del sistema di unità di misura usate nell'informatica, segue una tabella, redatta da me, dove cerco di chiarire il più possibile le varie corrispondenze delle varie unità.

Qui è possibile scaricare un file con la sottostante tabella, comprensivo di alcuni esempi.

Principali multipli del byte
Prefissi S.I.Prefissi IEC
NomeSimboloMultiploNomeSimboloMultiplo
kiloBytekB10^3kibiBytekiB2^10
MegaByteMB10^6MebiByteMiB2^20
GigaByteGB10^9GibiByteGiB2^30
TeraByteTB10^12TebiByteTiB2^40
PetaBytePB10^15PebiBytePiB2^50
ExaByteEB10^18ExbiByteEiB2^60
ZettaByteZB10^21ZebiByteZiB2^70
YottaByteYB10^24YobiByteYiB2^80


EDIT: 19.04.2007 - Mi sono accorto di vari errori che ho commesso nella stesura del documento allegato a questo post (le ore piccole fanno di questi scherzi :-D), quindi ho provveduto a sostituirlo con una versione corretta che potete scaricare sempre tramite lo stesso link. Attendo commenti... Ciao.
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