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giovedì 8 aprile 2010

Xmarks per Chrome e problemi di sincronizzazione

XmarksSenz'altro Xmarks (anche conosciuto in precedenza con il nome di Foxmarks) è un'interessante applicazione che ci permette di essere sempre aggiornati con i nostri bookmarks preferiti e le nostre password, qualsiasi computer e/o browser stiamo utilizzando.


Quest'applicazione (o meglio, add-in o estensione, dato che di questo si tratta) è disponibile per i principali browser attualmente disponibili (Internet Explorer, Firefox, Chrome e Safari) e permette una quasi totale integrazione delle funzioni di sincronismo con tutti i browser citati. Scrivo "quasi" perchè, in effetti, non supporta il browser Safari su piattaforma Windows.

Chiarito questo, arriviamo all'argomento di questo articolo, e cioè il fatto che come me, molto probabilmente molti di voi, aggiornando Google Chrome all'ultima versione, si saranno ritrovati con l'estensione non più in grado di sincronizzare correttamente bookmark e password.

Qui di seguito vi descriverò i passaggi da effettuare per cercare di riportare "in vita" la nostra amica estensione:
  1. apriamo Google Chrome, cerchiamo l'icona della nostra estensione e richiamiamo il menu a comparsa cliccandoci sopra col pulsante destro del mouse;
  2. scegliamo la voce Opzioni dal menu;
  3. andiamo in Advanced, dove troveremo il gruppo Manual Overwrite, contenente due voci:
    • Force overwrite of server data, seguita dal pulsante UPLOAD
    • Force overwrite of local data, seguita dal pulsante DOWNLOAD
  4. clicchiamo su UPLOAD se vogliamo forzare l'aggiornamento dei dati presenti sul server remoto, con i dati attualmente presenti sul nostro computer; viceversa, clicchiamo su DOWNLOAD per ottenere l'effetto contrario;
  5. passiamo alla sezione Profiles, dove troveremo il pulsante Change Profile che dovremo cliccare per scegliere il profilo che desideriamo venga usato per la sincronizzazione, e diamo OK, se tutto va per il meglio, in breve la voce <none> cambierà nel nome del profilo scelto.

Et voilà!! Questo è tutto. Una volta fatte le operazioni descritte, dovremmo essere finalmente in grado di poter utilizzare di nuovo al meglio il nostro Xmarks.


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venerdì 4 maggio 2007

Blogger e JavaScript...non sempre rose e fiori

Recentemente, mentre cercavo di inserire uno script all'interno del blog, mi sono imbattuto in un'antipatica "cocciutaggine" da parte dell'interprete di blogger, il quale invece di memorizzare il codice così come lo avevo scritto, me lo rielaborava apportando stravolgimenti tali da rendere lo script inutilizzabile.

Lo script in questione era simile a questo:

[pa]script type="text/javascript"[pc]
var uri = '....' /* <- qui c'è una stringa che viene parzialmente creata a run-time */
document.write('[pa]sc' + 'ript type="'text/javascript" src="' + uri + '" charset="ISO-8859-1"[pc][pa]/sc'+'ript');
[pa]/script[pc]

Qui, per lo stesso odioso problema, ho sostituito il simbolo di minore con [pa] ed il simbolo di maggiore con [pc].

Qui il problema è che l'interprete, invece di memorizzare l'argomento del metodo write() così come è stato scritto, lo riadatta secondo regole proprie traducendone alcuni caratteri e valutandola a tutti gli effetti come se fosse un tag di HTML vero e proprio, rendendo quindi di fatto inutile l'uso del metodo document.write(). Perciò, detto questo, come si risolve il problema (o almeno, come l'ho temporaneamente risolto io)? Beh, diciamo non in modo molto estetico, ma chi ha detto che le migliori soluzioni siano sempre anche le più belle :-) ?

La mia soluzione al problema è stata questa:

[pa]script type="text/javascript"[pc]
var uri = '...'; /* <- stringa generata a runtime */ var s1 = 'script type="';
var s2 = 'text/javascript';
var s3 = '" src="';
var s4 = '" charset="ISO-8859-1"';
var s5 = 'script';
document.write('<'+s1+s2+s3+uri+s4+'>'+'<'+'/'+s5+'>');
[pa]/script[pc]

Prima di tutto, ho suddiviso la stringa passata al metodo write() in più tronconi, ognuno assegnato ad una variabile distinta, escludendo dalla stringa assegnata alle variabili ogni possibile carattere che potesse far pensare all'interprete che quello era un tag HTML (in questo caso ogni carattere di minore e maggiore).
Infine, ho passato come argomento del metodo write() un'espressione dove andavo a concatenare le singole variabili fino a comporre lo stringa originale, stando però attento a separare ogni minore, maggiore ed i vari caratteri di slash, in modo da "ingannare" l'interprete e far sì che esso non cercasse in nessun modo di interpretare il valore dell'espressione, se non nel momento dell'esecuzione vera e propria.

Spero di essere stato chiaro ed esauriente, e di aver contribuito a risolvere qualche grana a qualcun altro che si è trovato con il mio stesso problema.

Resto in attesa di commenti o soluzioni migliori al problema (sono sicuro che ce ne sono!).

Ciao.

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